La scuola ai tempi del Covid

Il dibattito. La studentessa di Cosenza Alessia Domma: “Guardavamo le stelle ….. ”

Data:

mercoledì, 27 maggio 2020

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di ALESSIA DOMMA*

In un contesto tempestoso e repentino, la pandemia Covid-19 ha messo in rilievo la migliore faccia della scuola italiana, senza nascondere il lato meno fotogenico. Dopo anni di dibattito sulle opportunità dell’e-learning, determinante  è stato il senso di responsabilità, con l’attuazione  altrettanto repentina della DAD, a salvaguardia del ruolo sociale e educativo, lasciando intatta la funzione di presidio civile che la scuola ha.  E’ stato imperativo rispondere alla necessità di “non mancare” con chat, mail e video-lezione, seguendo  noi studenti e raggiungendo l’obiettivo di portare avanti il percorso formativo intrapreso. Si è delineata  una visibilità non usuale, con effetto megafono, nel riflesso dei monitor, degli schermi, nei click delle tastiere, correndo sui fili dell’HD. Ma, senza perdersi d’animo, la scuola ha registrato il cambiamento  realizzando lo straordinario ossimoro: rassicurante ambiente classe/connessione; fare scuola/ non a scuola; vicinanza/distanza e questo perché ha fatto “comunità”, mantenendo il senso di appartenenza.

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